alice quadri

Chi sono

Sono la Dott.ssa Alice Quadri, psicologa psicoterapeuta.

Ho conseguito la Laurea in Scienze Psicologiche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele nel 2006 e in seguito ho deciso di coniugare l’amore per la psicologia e la passione per l’ambito forense, frequentando il biennio magistrale in Psicologia Criminale e Investigativa presso l’Università di Torino dove ho conseguito la laurea specialistica a pieni voti nel 2008. Successivamente ho frequentato il Master in Psicodiagnostica Integrata presso l’ Istituto Italiano Rorschach e Psicodiagnostica Integrata (IRPSI) sotto la supervisione delle dott.sse Maria Fiorella Gazale e Daniela Nicodemo.

Ho conseguito la specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici (ISERDIP).

Sono terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).

In ambito professionale svolgo attività privata in ambito clinico offrendo consulenze psicologiche, diagnosi e sostegno psicologico ad adolescenti ed adulti, in ambito forense offro consulenze sia di parte che d’ufficio nei casi di separazione-divorzio, affido e adozione, stalking, omicidio.

Collaboro inoltre con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano della Lombardia (CONI) per quanto concerne il settore formativo e progettuale (lombardia.coni.it).

Dal 2014 ricopro la carica di Consigliere Interno presso l’Associazione Giovani Psicologi della Lombardia (www.giovanipsicologi.it).

Collaboro con l’Associazione Giovani Avvocati Milanesi (AGAM) per la realizzazione di convegni su aree di interesse psicologico e giuridico (www.agam-mi.it).

Svolgo attività di consulenza presso lo studio associato DLM – De Micheli Lanciani Motta- Psicologi del Lavoro associati (www.dlm-partners.eu)

Dal 2017 sono Consulente presso lo Studio Associato RiPsi (www.studioripsi.it) occupandomi di formazione a colleghi e a professionisti sanitari, perizie e consulenze tecniche in materia civile e penale.

Il mio approccio

Si tratta di un approccio Breve Focale Integrato che si occupa da una parte di eliminare i sintomi e i comportamenti fonte di sofferenza, dall’altra di produrre un cambiamento nelle modalità attraverso le quali una persona costruisce la propria realtà personale e interpersonale.
Secondo tale orientamento il modello evolutivo, il modello psicoanalitico e quello cognitivo contribuiscono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento e possono essere utilizzati singolarmente o in un’ottica integrata a seconda del bisogno dell’individuo.

Con il termine breve si intende un intervento, limitato nel tempo, che propone un numero specifico di colloqui che va da cinque a cinquanta sedute.
Ovviamente non è possibile stabilire a priori un numero di specifico di colloqui ma la durata del percorso deve essere adattata alle esigenze e ai bisogni del paziente e ciò avviene valutando il modo attraverso cui raggiungere il massimo beneficio nel minor tempo possibile.

Questo tipo di approccio focale si caratterizza per l’individuazione del focus ovvero il problema psicologico prioritario alla base del disagio che può costituire  l’obiettivo dell’intervento in un’unica fase o, in casi di particolare difficoltà, in una sequenza di fasi.
Tale modalità di intervento permette di lavorare su come il problema funziona nel presente e su quali strategie siano più adatte a creare un cambiamento efficace, stabile e duraturo.

Per raggiungere questo risultato nella maniera più rapida ed efficiente possibile, l’intervento si caratterizza per essere di tipo attivo fin dai primi colloqui.
Non mi limiterò solo all’ascolto ma il mio ruolo sarà attivo e partecipe e metterò a disposizione gli strumenti e la mia professionalità per collaborare allo sviluppo di un cambiamento.
L’obiettivo è quello di rendere maggiormente consapevole la persona di ciò che impedisce uno stato di benessere attraverso l’ausilio di strumenti utili per proseguire autonomamente la propria auto-cura in futuro. Quindi lo scopo ultimo dell’intervento diviene l’acquisizione di autonomia e capacità personali per fronteggiare e risolvere i problemi.

Non esiste un tipo di intervento standard, uguale per tutti ma il tipo di percorso deve essere personalizzato e adattato alle esigenze del singolo il cui unico denominatore comune è quello di favorire l’utilizzo delle risorse del soggetto per migliorare la propria qualità di vita

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Domande frequenti

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